ARTE

Dave Monk è un 'youtuber' noto come OldGuitarMonkey, vive a Romford (Londra) e ha più di 1000 video su youtube. Ha iniziato a suonare la chitarra a 14 anni e da allora suona solo per divertimento. Non ha mai suonato professionalmente e non legge musica o usa schede, semplicemente ascolta a orecchio e tutt'ora utilizza basi musicali e tracce di karaoke per i suoi video. 

Sono stati i film di John Ford a fare della Monument Valley un'icona degli Stati Uniti. Il regista ha ambientato qui, tra gli altri, Ombre rosse del 1939, riferimento e modello per tante pellicole successive, Sentieri selvaggi del 1956, entrambi interpretati da John Wayne, e Il grande sentiero del 1964. 

La Monument Valley è uno dei simboli degli Stati Uniti occidentali. La strada principale che conduce al luogo è la Highway 163. 

La grande epopea del selvaggio Western americano, ebbe un nuovo sfolgorante rilancio con il fortunato genere del "Western all'italiana", fiorente tra la fine degli anni '60 e gli anni '70. Specialmente con Sergio Leone, questo genere tocca i suoi momenti più sublimi, e soprattutto con il leggendario capolavoro "C'era una volta il west"(1968), con Charles Bronson, Claudia Cardinale, Jason Robards ed Henry Fonda. La struggente fine di un'epopea per il massimo capolavoro del genere. 

* Le rovine di Alamo, 1898 *
* Le rovine di Alamo, 1898 *
* Una delle tante cittadine del West *
* Una delle tante cittadine del West *
* Le armi *
* Le armi *

     Nell'autunno del 1873, la Colt Arms Company presentò il suo primo modello di revolver: la Colt 45 Peacemaker da 5 pollici e mezzo, fu un grande successo tra i cowboys già prima dell'inizio del 1875; tuttavia, quando nel 1878, lo stesso modello in versione 0,44-40 Winchester è stato commercializzato, il modello precedente è stato abbandonato perché per il cowboy è diventato molto più pratico avere una pistola e un fucile con lo stesso tipo di munizioni. Dal 1873 al 1941 furono prodotti 356.629 revolver del tipo "SAA". L'arma fu così popolare che divenne uno dei simboli della colonizzazione dell'ovest americano. Ne erano armati i fuorilegge, gli sceriffi, l'esercito ed in generale tutti coloro che per varie ragioni si addentravano nei territori selvaggi delle Americhe (e che potevano permettersela, dato il costo di circa 13 dollari piuttosto alto per allora). Progettato per il governo statunitense dal brevetto di Colt, la Peacemaker è stata adottata come revolver standard militare fino al 1892 e realizzato in oltre 30 diversi calibri e diverse lunghezze di canna, il suo aspetto generale è rimasto costante dal 1873. Colt ha interrotto la produzione per due volte, ma ha ripreso a causa della grande richiesta, poiché la domanda non diminuiva, anche perché nell'ambito della produzione moderna non c'erano revolver che fossero migliori o più efficaci, la fabbrica Colt riprese poi, nuovamente, nel 1955 la produzione di questo veterano tra i revolver. La colt 45 era popolare tra cowboy, uomini di legge, e fuorilegge, ma i modelli attuali sono per lo più acquistati dai collezionisti e screenactors, il suo design ha influenzato la produzione di numerosi altri modelli e l'industria cinematografica poi, ha mitizzato il "Peacemaker" nel western degli anni '40 e '50, e ha collaborato con star del grande schermo come John Wayne, Gary Cooper, James Stewart, Henry Fonda, Glenn Ford... Ancora oggi quest'arma è perfettamente identica a quella che esisteva sul mercato nel lontano 1873. 

     Non c'è nessuna informazione diretta nel film riguardo alla sua collocazione temporale, tuttavia sono presenti alcuni elementi, messi più o meno intenzionalmente, che suggeriscono che la storia si svolga nel 1898, e più precisamente il 26 giugno. Nell'ufficio di Kane infatti, su due manifesti stampati appesi al muro si parla di una chiamata di volontari per una guerra; in particolare nel secondo (inquadrato in molte scene del film) vi sono le scritte "la guerra è dichiarata" e "il Presidente chiama 75.000 volontari". Poiché l'unica guerra dichiarata dagli Stati Uniti negli ultimi decenni dell'Ottocento fu quella ispano-americana, avvenuta nell'aprile del 1898, se ne deduce che il 1898 è l'anno della storia. Il giorno preciso si può desumere dal fatto che, nella scena in cui l'addetto alla stazione ferroviaria riceve il telegramma che annuncia l'arrivo di Miller, su un muro della stanza viene visualizzato il giorno 26 su un calendario; poiché nel 1898 l'unica domenica 26 si ebbe nel mese di giugno, l'unica data compatibile con tutti questi elementi è proprio il 26 giugno 1898. "Mezzogiorno di fuoco" è un western costruito con un'unica unità di tempo e di spazio. La durata del film (85') corrisponde quasi all'estensione della vicenda, visto che gli eventi iniziano alle 10:25 e terminano poco dopo l'arrivo del treno di mezzogiorno. Così come gli eventi si svolgono all'interno di Hadleyville, tipica cittadina del West, con la main street, con i suoi uffici e negozi, le casette bianche con il giardino e la staccionata bassa in legno, la chiesa, il saloon, l'albergo, le strade polverose. Lo spazio, messo in quadro da Zinnemann, è bipolare tra esterno e interni: se il primo è composto da strade assolate in cui si muove solitario Kane, i secondi sono i vari luoghi dove si sono radunati i cittadini nell'attesa dello scontro.

* Il set di Mezzogiorno di Fuoco (High Noon) - 24 luglio 1952 *

In fondo a destra, in questa immagine d'epoca, si intravvede il saloon dove è stata girata la scena dell'incontro di Ben Wade (Glenn Ford) con Emmy (Felicia Farr) nel film " Quel treno per Yuma ", 1957. 

Il saluto di Emmy a Ben, dal film " 3:10 to Yuma ". 

C'erano una volta gli indiani.

     Dramma esistenziale in contesto western, che affronta con amarezza l'impossibilità di cambiare vita e di rinunciare alla violenza in un ambiente dove l'unica legge sembra essere quella della pistola; per essere se stessi l'unica soluzione è fingersi morti. Un ammirevole Glenn Ford nei panni del bottegaio considerato da tutti un inetto e codardo, tormentato dai fantasmi del suo passato di pistolero infallibile, e di Broderick Crawford in quelli del bandito presuntuoso.

The Fastest Gun Alive " - il film fu distribuito negli Stati Uniti dal 12 luglio 1956 al cinema dalla Metro-Goldwyn-Mayer.

Girato nel Red Rock Canyon State Park a Cantil (California) dal gennaio all'inizio di febbraio del 1956. Il titolo di lavorazione fu The Last Notch.


GLI INTREPIDI

* John Wayne è il più famoso e leggendario, icona del senso del dovere, eroe malinconico coraggioso e rude, interprete di grande fisicità *.

* Gary Cooper magnifico attore dallo sguardo magnetico, Oscar per Mezzogiorno di fuoco. Spesso onesto eroe con o senza macchia *.

* Richard Widmark, uno dei personaggi "negativi" di Hollywood è ricordato come attore dotato di una grande presenza scenica, di fascino e di un forte carisma. Con notevole perizia e una suggestiva e moderna carica di ambiguità, seppe poi rinnovare altri modelli del film d'azione. Nonostante avesse recitato in molti film a sfondo violento, Widmark disprezzò sempre la violenza e le armi. Dopo il termine della carriera si impegnò a promuovere leggi più severe per il controllo delle armi da fuoco negli Stati Uniti *. 

* James Stewart uno dei migliori; carismatico, di grande presenza scenica, incarna patriottismo e senso del dovere. Perfetto per i personaggi manniani ma anche nei panni di quelli fordiani assolve egregiamente il suo compito *. 

* Henry Fonda - mitico sceriffo - le sue caratteristiche principali sono la moralità, la calma, il controllo, ma anche il coraggio e la lealtà *.

* Glenn Ford, personaggio normale, uomo comune che finisce quasi sempre in situazioni apparentemente più grandi di lui. Pistolero longevo e divo più normale in quell'epoca. Giudicato la pistola più veloce del western hollywoodiano. Capace di estrarre e sparare in 0,4 decimi di secondi. Dopo di lui, in ordine, ci sono solo James Arness e John Wayne a possedere questa abilità con la pistola *.  


OTTOBRE 1958 - Il primo numero gigante di Tex dove sono stati raccolti i precedenti episodi a strisce pubblicati dal settembre 1948. In seguito al successo della collana TEX GIGANTE I Serie, l'editore decide di avviare un'ulteriore ristampa che ne mantenga le caratteristiche. Nasce così la testata più prolifica e longeva del fumetto italiano, che dapprima ristampa integralmente gli episodi delle strisce poi, da pagina 69 del numero 96 (ottobre 1968), presenta avventure inedite.

Il primo numero di Tex che ho letto. Si trattava della ristampa Tex Tre Stelle n. 15 - La montagna misteriosa, pubblicata nel maggio 1965. Mentre l'inedito di questa serie Gigante era già uscito nel maggio 1961.



SI tratta del primo episodio che ho letto di Diabolik pubblicato quel lunedì, 13 marzo del 1967. In retro copertina recava la data del 20-03-1967 ed era già l'82esimo numero della serie.

Il numero 1 di Diabolik pubblicato il 1 novembre 1962. Quotato nel mercato collezionistico 8.000 euro. Disegni : Zarcone.

La ristampa del n.1 di Diabolik del 1963. Quotazione di mercato € 4000. Dopo un solo anno dall'uscita del Diabolik vista la grande richiesta dei lettori viene ristampata con tiratura bassissima la prima copia del numero 1. L'albo ha le copertine diverse, come si vede in foto, e differisce con la versione del '62 per altri particolari tra cui la presenza della pagina introduttiva.

Terza ristampa del 1964. Disegni : Gino Marchesi. Inizia con questo numero la serie di ristampe SODIP. A differenza del numero 1 del '62 e della rarissima ristampa del '63 questo albo è più che una ristampa una nuova versione del numero 1, in quanto tutte le tavole vengono fatte ridisegnare da Marchesi, e quindi tutti i disegni sono diversi da quelli delle precedenti due edizioni. Questa ristampa del '64 viene distinta tra "con barzelletta" o "con pubblicità" in quanto ne esistono due versioni. Questa con barzelletta è stata pubblicata prima, quindi viene considerata più rara. Valore di mercato € 650.

L'originale n.3 pubblicato il 1 marzo del 1963. In questo numero Diabolik incontra Eva per la prima volta.

Il primo episodio di Diabolik disegnato da Enzo Facciolo, ( Milano, 02/10/1931 - 13/08/2021 ), uno dei primi disegnatori di Diabolik, considerato il creatore grafico del personaggio. Ha infatti iniziato a collaborare alla serie con il n° 10 pubblicato il 10 ottobre del 1963, ridefinendo l'immagine dei protagonisti così come li conosciamo oggi.

Questo episodio disegnato da Coretti e Facciolo, pubblicato il 4 marzo 1968, è considerato uno dei più importanti della serie in quanto in esso viene svelato il passato di Diabolik e viene rivelata l'origine del suo nome.

Una sorridente immagine di Angela Giussani negli anni Sessanta quando fondò la Astorina e diede inizio all'avventura editoriale di Diabolik, giunta a tutt'oggi a ben 900 episodi.

Poste Italiane comunica che il 10 novembre 2022 è stato emesso dal Ministero delle Imprese e del made in Italy, un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica "il Patrimonio artistico e culturale italiano" dedicato a Angela Giussani, nel centenario della nascita, (Milano, 10 giugno 1922 - 10 febbraio 1987), relativo al valore della tariffa B pari a 1,20€. Tiratura: cinquecentomilatrentasei esemplari.

Le sorelle Giussani riprese mentre revisionano il numero 22 di Diabolik "I fiori della morte" di prossima pubblicazione (24 ottobre sempre il lunedì) mentre l'albo recava la data in retro copertina del 31 ottobre 1966, anno V.

Milano, 27-09-1966 :  Angela (a destra) mostra il numero di Diabolik in edicola per il prossimo mese di ottobre.