Padre Pio...

...al secolo, Francesco Forgione (Pietrelcina, 25 maggio 1887 – San Giovanni Rotondo, 23 settembre 1968).

La famiglia...

I suoi pensieri... le sue preghiere...

... la sua fama di santità e di miracoli è andata sempre più crescendo, diventando un fenomeno ecclesiale diffuso in tutto il mondo.

La sua cella.

Tanti ricordi di persone care...

L' amore verso gli altri.

Ama il prossimo tuo come te stesso.

San Pio da Pietrelcina, noto anche come Padre Pio da Pietrelcina, al secolo Francesco Forgione (Pietrelcina, 25 maggio 1887 – San Giovanni Rotondo, 23 settembre 1968), religioso dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, nel 2002 è stato proclamato santo da papa Giovanni Paolo II: la sua memoria liturgica viene celebrata il 23 settembre, anniversario della morte.

È stato destinatario, ancora in vita, di una venerazione popolare di imponenti proporzioni, anche in seguito alla fama di taumaturgo da lui acquisita derivante da presunte capacità soprannaturali attribuitegli.

«Sono un mistero di fronte a me stesso» disse di se stesso. Ma nonostante tutto, Padre Pio si diffonde in Benin e in Eritrea, in Irak e in Egitto, arriva sino in Patagonia, contagia anche i non cristiani. E sulla tomba ormai arrivano pellegrini di ogni provenienza. Il fatto è che la fama e la devozione al fraticello, a 51 anni dalla morte, cresce anziché diminuire. E si espande nel mondo, in luoghi insospettabili: da maggio la chiesetta di Kerecia in Eritrea espone un quadro di Padre Pio, venerato anche dagli ortodossi locali. Da Ismaylia in Egitto monsignor Makarios Tewflik dei copti ha chiesto una statua del padre «per proteggere i miei fedeli in pericolo».

Padre Pio vede nella mamma e nel papà gli iniziatori ed i tutori della moralità da trasmettere ai figli, prima con l’esempio e poi con la parola. Ad uno che gli chiedeva un metodo pratico per ben comportarsi da Cristiano nella vita, rispondeva: «Come ci hanno educato i nostri genitori». È per queste ragioni che il Padre era contrario a che i genitori mettessero i figli in collegio. Ed asseriva che i ragazzi “se hanno qualcosa di buono, lì dentro perdono tutto, e apprendono il male degli altri”.

Sul piano della carità sociale si impegnò per alleviare dolori e miserie di tante famiglie, principalmente con la fondazione della “Casa Sollievo della Sofferenza”, inaugurata il 5 maggio 1956.

* Uno dei tanti miracoli " - 17 novembre 1962

Il Giornale. Articolo di Pepi Castellaneda pubblicato il 9 febbraio 1997.

Un bambino, figlio di un vigile urbano, invano desiderava da tanto tempo un trenino elettrico. Sotto l’Epifania il bambino, rivolgendosi al ritratto di Padre Pio appeso alla parete, gli fa una proposta: « Senti, Padre Pio, se mi fai avere un trenino elettrico, io ti porto un pacco di caramelle ». Il giorno dell’Epifania, il bambino, tra i doni del babbo, trovò un trenino elettrico.Trascorso qualche tempo, il bambino fu condotto dalla zia – devota di Padre Pio – a San Giovanni Rotondo. Padre Pio, paterno e sorridente, dandogli un buffetto sulla guancia, gli fa: «… e le caramelle, me le hai portate ? ».

* Un intervista esclusiva del 25 maggio 1967 *

Padre Pio predisse che l'onorevole Silvio Berlusconi sarebbe diventato ricco e famoso e gli assicurò la protezione della Madonna contro tutti quelli che avessero voluto fargli del male. In particolare, fece una dedica scritta a Berlusconi, che lui conserva in una specie di quadretto come fosse una reliquia. "Al mio caro Silvio, se sarà sempre buono e bravo con tutti, la Madonna non permetterà mai a nessuno che gli venga fatto del male".

* La bilocazione di Padre Pio *

La prima bilocazione di Padre Pio da Pietrelcina avvenne all'inizio del 1905. Padre Pio si trovava in luoghi diversi nel medesimo istante.

Il Generale Cadorna, dopo la sconfitta di Caporetto cadde in un tale stato di depressione da decidere di volerla fare finita. Una sera si ritirò nel suo appartamento e diede ordine al suo attendente di non far passare nessuno. Entrato nella sua camera, estrasse da un cassetto una pistola e mentre se la stava puntando alla tempia udì una voce che gli diceva: "Suvvia, Generale, non vorrete mica compiere questa sciocchezza?" Quella voce e la presenza di un Frate distolsero il Generale dal suo proposito, lasciandolo di sasso. Ma, come era potuto entrare questo personaggio in camera sua? Chiese spiegazioni all'attendente ma quelli rispose di non aver visto passare nessuno. Anni dopo, il generale, venne a sapere dalla stampa, di un Frate che viveva sul Gargano e operava miracoli. Si reca a San Giovanni Rotondo in incognito e quale è lo stupore quando riconosce in quel frate il cappuccino di quella sera. "L'abbiamo scampata bella quella sera, eh generale?..." gli sussurro Padre Pio...

* Un altro episodio di bilocazione *

 Padre Placido Bux da San Marco in Lamis racconta questo episodio. Nel 1957, ricoverato per una grave forma di cirrosi epatica, presso l'ospedale di San Severo, una notte vide Padre Pio vicino al suo letto che gli parlava e lo rassicurava, poi il Padre, avvicinandosi alla finestra della sua camera, posò la mano sul vetro e scomparve. Il mattino successivo, padre Placido, che nel frattempo si sentiva meglio, alzandosi dal letto e avvicinandosi alla finestra, riconobbe immediatamente l’impronta del padre e comprese subito che non si trattava di un sogno ma di una realtà. La notizia si propagò e ci fu subito un accorrere di gente e sebbene in quei giorni si cercò di pulire il vetro anche con detersivo per eliminare l’impronta, questa non sparì. Padre Alberto da San Giovanni rotondo, che allora era il parroco della chiesa delle Grazie di San Severo, sebbene fosse incredulo, decise, dopo aver fatto visita a padre Placido di recarsi a San Giovanni Rotondo per chiarire la questione. Incontrato Padre Pio nel corridoio del convento, prima che padre Alberto potesse aprire bocca questo subito gli chiese notizie di padre Placido. Egli rispose: “Padre spirituale, a San Severo sta succedendo il finimondo!. Padre Placido asserisce che lei è venuto a visitarlo di notte e, prima di andar via, ha lasciato l’impronta della mano sul vetro della finestra ". E padre Pio rispose: “E tu ne dubiti ?".

* Alcuni spezzoni video dell'epoca *

... finalmente !

Uno dei libri più completi... l'edizione del 1999.

Un suo ritratto.

L’ultima bilocazione conosciuta di Padre Pio si è verificata il pomeriggio precedente al giorno della sua morte. Padre Pio è andato a salutare a Genova il confratello Padre Umile che era infortunato per una caduta avvenuta il 29 agosto 1968. Verso le 16.30 del 22 settembre 1968 suor Ludovica si reca da padre Umile per portargli una tazza di tè. La religiosa, nell’entrare nella stanza, avverte un forte profumo di fiori che inonda tutto l’ambiente e, non sapendo darsi una spiegazione, guarda il frate. Padre Umile con naturalezza e spontaneità dice: “Padre Pio è venuto a salutarmi e a darmi l’ultimo addio”. Il giorno seguente si sparse la notizia della morte di Padre Pio.

* Cronologia di Padre Pio *

1887 -  25 maggio: Alle ore 17, Francesco nasce a Pietrelcina (Benevento) da Grazio Forgione e da Maria               Giuseppa De Nunzio. Alle 8 del giorno successivo riceve il battesimo.
1892 - Estate: All’età di cinque anni promette di consacrarsi per sempre al Signore e ha le prime visioni della Madonna e dei diavoli.
1899 - 27 settembre: Riceve il sacramento della cresima. Nello stesso anno fa anche la prima comunione.
1903 - 6 gennaio: Entra nel noviziato cappuccino di Morcone (Benevento). Dopo tre settimane, il 22, veste i panni di probazione e assume il nome di fra Pio da Pietrelcina.
1904 - 22 gennaio: Emette la professione dei voti semplici.
1907 - 27 gennaio: Emette la professione dei voti solenni.
1908 - 19 e 21 dicembre: A Benevento, riceve gli ordini minori e l’ordine del suddiaconato.
1909 - Primavera: Torna a Pietrelcina per motivi di salute, che lo costringeranno più volte a fare rientro nella casa nativa sino al febbraio 1916. Il 18 luglio: Riceve l’ordine del diaconato.
1910 - 22 gennaio: Scrive al Padre Provinciale, pregandolo di chiedere alla Santa Sede la dispensa per anticipare “ordinazione sacerdotale", che il 10 luglio successivo verrà concessa dalla Sacra Congregazione per i religiosi. Il 10 agosto: Nel duomo di Benevento, viene ordinato sacerdote dall’arcivescovo Paolo Schinosi. L'8 settembre: Appaiono per la prima volta le stimmate. Successivamente continuerà a sentire episodicamente l’acutissimo dolore delle piaghe, ma senza manifestazioni esterne.
1912 - 26 agosto: Sente il cuore trapassato da un dardo di fuoco.
1915 - 25 febbraio: Costretto ancora dall’oscura malattia a Pietrelcina, chiede e ottiene il permesso di restare fuori dal convento mantenendo però l’abito cappuccino. Il 6 novembre: È chiamato alle armi, ma per motivi di salute ottiene, il 18 dicembre, la licenza di convalescenza di un anno.
1916 - 17 febbraio: Insieme con padre Agostino da San Marco in Lamis, suo confessore fino al 1963, giunge a Foggia, dove risiede per sette mesi nel convento di Sant’Anna. Il 28 luglio: Accompagnato da padre Paolino da Casacalenda, arriva per la prima volta a San Giovanni Rotondo. Dopo un’altra breve permanenza a Foggia, il 4 settembre successivo vi tornerà definitivamente sino alla morte. Il 18 dicembre: Rientra al corpo militare di Napoli, ricevendo, il 30 dicembre, una nuova licenza di sei mesi.
1917 - 1 luglio: Si reca in pellegrinaggio con i giovani studenti cappuccini al santuario di San Michele arcangelo sul Gargano. Il 4 settembre: Viene dichiarato idoneo al servizio militare, ma il 5 novembre ottiene altri quattro mesi di convalescenza.
1918 -  16 marzo: Definitivo esonero dal servizio militare. Il 5-7 agosto: Un personaggio celeste lo trafigge nell’anima: è il fenomeno della trasverberazione. Il 20 settembre: Lo stesso personaggio gli appare con mani, piedi e costato sanguinanti. Subito dopo, anche lui si ritrova sul corpo le stimmate della Passione di Cristo.
1919 - 9 maggio: Un giornale pubblica la prima notizia relativa alle stimmate di Padre Pio. A maggio-ottobre: Viene separatamente visitato dai medici Luigi Romanelli, Amico Bignami e Giorgio Festa, che esprimono pareri contrastanti.
1920 - 18 aprile: Giunge a San Giovanni Rotondo padre Agostino Gemelli, che però non è autorizzato a vedere le stimmate. Ciò nonostante, il giorno dopo scrive un rapporto per il Sant’Uffizio, dando un giudizio negativo sul frate.
1922 - 2 giugno: Il Sant’Uffizio chiede al Ministro generale dei Cappuccini di mettere ordine nel convento di San Giovanni Rotondo e di «stare in osservazione» intorno a Padre Pio.
1923 - 31 maggio: Il Sant’Uffizio afferma «non constare della soprannaturalità dei fatti attribuiti a Padre Pio ed esorta i fedeli a conformarsi nel loro modo di agire a questa dichiarazione». A luglio-agosto: La voce che Padre Pio verrà spostato in un altro convento spinge i fedeli a organizzare contestazioni, tanto da costringere il Sant’Uffizio a differire il provvedimento.
1925 - gennaio: Viene inaugurato a San Giovanni Rotondo il piccolo ospedale «San Francesco d’Assisi».
1929 - 13 marzo: Il Sant’Uffizio sollecita nuovamente il trasferimento di Padre Pio; il15 aprile successivo, in seguito alle proteste dei fedeli, il provvedimento viene sospeso.
1931 - 13 maggio: Il Sant’Uffizio ordina che Padre Pio, a partire dall’11 giugno, non celebri più la Messa in pubblico.
1933 - 16 luglio: Padre Pio viene autorizzato a celebrare nuovamente dinanzi ai fedeli.
1947 - 16 maggio: Si posa la prima pietra dell’ospedale «Casa Sollievo della Sofferenza». Il 10 maggio del 1956 vi entrerà il primo malato.
1959- 6-7 agosto: La statua della Madonna di Fatima fa tappa a San Giovanni Rotondo e Padre Pio guarisce dalla pleurite.
1960 - 30 luglio-17 settembre: Visita apostolica di monsignor Carlo Maccari, per disposizione del Sant’Uffizio.
1961 - 31 gennaio: il Sant’Uffizio emana vari provvedimenti nei riguardi di Padre Pio, fra cui il divieto di ricevere donne da solo.
1964 - 30 gennaio: Il cardinale Ottaviani, responsabile del Sant’Uffizio, comunica ai Superiori cappuccini che Paolo VI ha disposto «che Padre Pio svolga il suo ministero in piena libertà». L'11 maggio: Padre Pio firma il testamento con cui nomina la Santa Sede erede di ogni sua proprietà.
1968 - 29 marzo: Comincia a utilizzare una sedia a rotelle, perché ha grande difficoltà a muoversi sulle gambe.
23 - settembre: Alle ore 2.30, muore nella sua cella. Il corpo viene esposto al devoto omaggio della folla fino ai funerali celebrati alle 13.30 del 26 settembre.
1983 - 20 marzo: Dopo un intervento personale di Giovanni Paolo Il per sbloccare le perplessità del Sant’Uffizio, viene aperto il processo diocesano sulla vita e le virtù di Padre Pio, che si concluderà il 21 gennaio 1990.
1997 - 18 dicembre: Papa Wojtyla firma il decreto sulle virtù eroiche di Padre Pio, dichiarandolo venerabile.
1999 - 2 maggio: Padre Pio viene proclamato beato.
2002 - 16 giugno: Padre Pio viene proclamato santo.

La sua memoria liturgica viene celebrata il 23 settembre, anniversario della morte.