* L'ultimo ritratto fotografico noto di Bobby Fischer, che era diventato un cittadino islandese. Una foto scattata da Einar Einarsson ai 3 Frakkar (3 francesi), il suo ristorante preferito a Reykjavik. Voleva sempre sedersi nello stesso posto nell'angolo sinistro della sala interna *.

* Edifici in Klapparstigur. In questo edificio, al quarto piano, Bobby ha vissuto gli ultimi due anni della sua vita *.

* La libreria Bòkin dove si ritrovava spesso, a suo agio, in mezzo a centinaia di libri *.

* La sedia della libreria Bòkin dove Bobby passava il suo tempo consultando libri di vario genere *.

* Il suo bar preferito *

* In esposizione al bar, qualcosa che parla di lui... La Liberazione *.

* Il Þrír Frakkar Hjá Úlfari (Tre francesi) ristorante gourmet di pesce frequentato da Bobby. E quì è esposta in sala, la foto scattatagli da Einar Einarsson *.

* Un ricordo di Spassky esposto al Fischer Center *

* In una vetrina del museo vari libri su Bobby, fra i quali "Una psicobiografia di Bobby Fischer" *.

* Molti quadri, alcuni con foto inedite *

* Il libro dove sono state raccolte tutte le sue lettere *.

* Judit e Bobby *

* Fischer, che ha abbandonato gli scacchi professionalmente dopo il titolo di campione del mondo, è con Judit Polgar la più grande giocatrice di scacchi femminile di tutti i tempi. Ha battuto 10 campioni del mondo maschile, tra cui Anand, Carlsen e Kasparov, e ha anche battuto il record di Fischer di essere il più giovane gran maestro dell'epoca.Bobby si arrabbiò quando lo seppe, ma poi accettò l'invito di trasferirsi, per un po' di tempo, presso la famiglia di Judit, a Budapest *.

* Quì vediamo Bobby in compagnia della signora Polgar con le due figlie, Judit e Sofia *.

* Estate 1993. La famiglia "reale di scacchi d'Ungheria" composta da Laszlo, (l'autore della foto)la moglie Klara e le figlie: Susan 24 anni, Sofia 19 e Judit 17.Ospiti oltre a Bobby, a sinistra, il suo amico e GM filippino di scacchi Eugenio Torre. (Judit è ancora al momento il numero 1 degli scacchi femminili nel mondo, ha sconfitto Boris Spassky un anno dopo la rivincita con Fischer, guadagnandosi un compenso di 110.000 dollari) mentre la figlia maggiore di Laszlo, Susan, già gran maestro, era appena tornata da un torneo in Perù per vedere Bobby.*

* Susan e Bobby in giardino con il gattino di casa *

* Judit Polgar (Budapest, 23.7.1976). Ottenne il titolo di Grande Maestro assoluto nel 1991 a soli 15 anni, 4 mesi e 28 giorni (migliorando di un mese il precedente record di Bobby Fischer), vincendo a sorpresa il campionato ungherese assoluto davanti a Sax e Adorjan. Garry Kasparov nel 2002 dichiarò: "Le sorelle Polgár hanno dimostrato che non ci sono limitazioni intrinseche alle loro capacità: un'idea che molti scacchisti rifiutarono di accettare, fino a quando non furono schiacciati senza troppe cerimonie da una dodicenne con la coda di cavallo" *.

* Le tre sorelle Polgar sono tra le più note campionesse di scacchi; lo sono diventate a seguito di quello che si potrebbe definire ‘un esperimento da manuale’ del padre, Laszlo Polgar. Insieme alla moglie Klara contestò i sistemi di insegnamento ungheresi e riuscì a non mandare a scuola la figlia primogenita, Szuzsa, e successivamente anche le altre due figlie, per educarle in casa; fu una casualità se la materia di ‘specializzazione’ furono gli scacchi *.

* Il ‘programma educativo’ di Polgar padre prevedeva 5 ore al giorno di scacchi, alcune ore dedicate alle lingue straniere, alla storia e alla geografia (quando saranno campionesse, diceva Laszlo Polgar, e viaggeranno per il mondo, dovranno sapere dove si trovano e poter parlare con tutti); poi nuoto e ping-pong per l’attività fisica e ‘barzellette’ per formare il senso dello humor. L’esperimento fu accolto da tutti con grande scetticismo, ma le cose cambiarono quando le tre ragazze divennero davvero grandi campionesse *.

* A quel punto Laszlo si oppose al fatto che le ragazze giocassero tornei femminili e ne nacque una disputa con la Federazione e il Governo ungheresi, che vietarono alla ragazze di partecipare a tornei in Occidente. Finalmente nel 1988 Laszlo Polgar accettò che le figlie giocassero le Olimpiadi femminili a Salonicco. Fino a quel momento le sovietiche avevano vinto 11 delle 12 edizioni disputate (assenti nel 1976 perché si giocava in Israele): a Salonicco vinsero le Polgar e la squadra dell’Urss arrivò seconda. Stesso risultato due anni dopo a Novi Sad *.

* * A 13 anni Judit vinse il mondiale Under 14 (maschile!). Nel 1999 è arrivata nei quarti del Campionato del Mondo (assoluto/maschile) dopo aver vinto nel 1998 l’Open degli Stati Uniti, unica donna a riuscirci. Dopo aver vinto insieme alle sorelle le Olimpiadi (femminili) nel 1988 e 1990, ha smesso di giocare tornei femminili, preferendo sempre giocare solo quelli con avversari uomini *.

* La vera Regina degli scacchi * - 26-05-2019

Riprese in occasione della manifestazione organizzata dall’Ambasciata di Ungheria in Roma, all' Accademia d’Ungheria, in collaborazione con la Fondazione Scacchi Judit Polgár e la Federazione Scacchistica Italiana, il 17 maggio 2019.

* Una graduatoria di Judit dell'anno 2004 *

 

* Guinness World Records : Il più lungo tempo in cui una giocatrice è stata classificata consecutivamente, il numero uno al mondo di scacchi è di 25 anni e 1 mese ed è stato raggiunto da Judit Polgar (Ungheria) dal 1 febbraio 1989 al 1 marzo 2014. * Ufficialmente sorprendente ! *.