* La Monument Valley, cuore delle tribù indiane dei Navajo, è lo scenario più usato per ambientare il fumetto, ispirato dal celebre film western Ombre Rosse di John Ford, girato nel 1939. Situata a cavallo tra l’Arizona e lo Utah, la spettacolare regione regala i caratteristici paesaggi dell’immaginario western con rocce monolitiche modellate dalla pioggia e dal vento, i cactus e i tumbleweeds, i piccoli cespugli di sterpaglie che rotolano sulle strade polverose fino a scomparire. E’ la terra delle praterie sconfinate, dei deserti rossi e soprattutto è la patria dei Navajos, popolazione indiana quasi interamente sterminata dai bianchi due secoli fa. Oggi poche tribù di nativi vivono d’artigianato all’interno del Monument Valley Navajo Tribal Park, a nord di Kayenta, all’incrocio tra le strade 163 e 160, racchiuse tra i canyon e protetti dai ranger che dall’alba al tramonto accompagnano i visitatori a scoprire i loro villaggi come Betatakin e Keet Seel. Qui lavorano i turchesi estratti dalle miniere di Arizona, New Mexico e Colorado e producono collane, orecchini e bracciali. Il parco, oltre agli hogan, le capanne rotonde di fango degli indiani, ospita meraviglie naturali come il Totem Pole, le Mitten, e i canyon Spider Rock e Shiprock.*

* Tex Willer ... Il romanzo della mia vita *

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Per la prima volta nella sua lunga carriera Tex Willer decide di raccontarsi in prima persona. E lo fa non con un fumetto ma con un'autobiografia vera e propria. In questo inedito e intenso racconto Tex svela le sue origini, le storie dei suoi pards, l'incontro con il burbero Kit Carson, con il fiero navajo Tiger Jack e la nascita del figlio Kit dopo il matrimonio con Lilyth, figlia del capo Freccia Rossa. É narra gli avvenimenti che, nel lontano passato, lo hanno a lungo bollato con il marchio del fuorilegge, di come, benché texano, abbia combattuto la Guerra Civile con il Nord e della lotta per la libertà del Messico a fianco dell'amico Montales. Tex si scontra con banditi, proprietari terrieri senza scrupoli, politicanti corrotti, militari ambiziosi, indiani in rivolta, è un difensore dei deboli e degli oppressi, è sempre stato fortemente antirazzista e amico dei pellerossa. Per gli indiani Navajo è Aquila della Notte, saggio capo bianco e fratello di ogni uomo rosso. Per i bianchi è l'agente indiano della Riserva Navajo e un ranger dalla mira infallibile. Per i fuorilegge che hanno la sventura di incrociare la sua Colt è l'incubo peggiore.

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* Nel cuore del West quella dei Navajos non è l’unica tribù nativa americana: gli Hopi, che in lingua indiana significa “popolo pacifico” vivono nella Mesa Nera, nel nord-est dell’Arizona, in case a ridosso di pendii rocciosi, riconoscibili in molte strisce di Tex Willer. Oggi la tribù, amica dell’eroe dei fumetti, vive di agricoltura e artigianato e spesso trasforma le proprie tradizioni, tra cui le famose danze propiziatorie e spirituali katsinam, a mere manifestazioni turistiche.Nella squadrata frontiera tra Arizona, Utah, Colorado e New Mexico, dove sono ambientate le avventure di Tex, c’è la maggiore concentrazione di canyon del mondo. E’ impossibile non restarne stregati, ma tra tutti merita una visita l’Arches National Park, sui cui archi di pietra Tex affronta spesso i suoi nemici. Il parco è nello Stato dello Utah, al confine del fiume Colorado, ed è un immenso deserto di roccia rossa, punteggiato da picchi di pietra arenaria che sembrano sfidare le leggi di gravità e da 88 grandi finestre scavate nella roccia, insieme ad architravi, guglie, volte, torri e portali dalle forme più strane. Di fronte sorge Canyonlands, un altro vasto parco protetto con gole scavate nella pietra calcarea dal fiume Colorado. Anche qui tra i canyon si trovano bizzarre formazioni rocciose e gole da cui, memori della cinematografia western, pare di scorgere gruppi di indiani a cavallo e diligenze che corrono lungo le strette strade rocciose.*

* Giuliano Gemma (Roma, 2 settembre 1938 – Civitavecchia, 1º ottobre 2013) diede il volto, nel 1985, al celebre personaggio dei fumetti Tex Willer in "Tex e il signore degli abissi", film originariamente pensato per la televisione.* (vedi Speciali)

L'uomo che gli diede il volto (1 parte)

Aurelio Galleppini (August 28, 1917 – March 10, 1994) noto anche con lo pseudonimo di Galep, fumettista e illustratore italiano. Autore molto prolifico, è rimasto noto soprattutto per il personaggio di Tex, da lui creato graficamente e di cui è stato per più di 40 anni uno dei principali disegnatori, nonché il copertinista ufficiale fino al 1994.

* Questi scenari ritornano sempre nei fumetti di Tex Willer così come nei classici film di John Ford che proprio qui nel 1950 girò Rio Bravo con il leggendario John Wayne e, sei anni più tardi, alcune scene del film Sentieri selvaggi, epopea di Ethan, interpretato sempre dall’attore-cow boy John Wayne. Sempre nello Utah, ma di dimensioni più piccole, è il Bryce Canyon Park con migliaia di pinnacoli che cambiano colore a ogni ora: da visitare preferibilmente a cavallo, vi si accede da un villaggio che replica perfettamente quelli cinematografici del Far West con tanto di saloon, come quelli dove Tex Willer gioca a poker. Non lontano c’è lo Zion National Park che protegge un ambiente unico dove si incontrano imponenti formazioni rocciose e profonde gole modellate dalla forza del vento e delle acque del Virgin River. Si visita con un bus-navetta o a cavallo e soprattutto è un’ottima palestra naturale per chi ama arrampicarsi.*

L'uomo che gli diede il volto (2 parte)

È stato anche l'autore di tutte le copertine fino al numero 400 della serie regolare, attività che è stata interrotta solo poco prima della sua scomparsa (sostituito da Claudio Villa nel febbraio del 1994). Comprendendo anche tutte quelle delle altre serie di Tex e degli albi fuori serie, Galep ha realizzato quasi duemila copertine per il personaggio, "forse un piccolo record", diceva, di cui andava molto orgoglioso.

Sergio Bonelli

Sceneggiatore ed editore, figlio di Gian Luigi Bonelli... il papà di Tex.

G.L. Bonelli & A. Galleppini.

Il numero Speciale per il 60esimo

Fabio Civitelli (Lucignano, 9 aprile 1955). Il suo nome è legato ormai da molti anni al personaggio di Tex, del quale è divenuto uno dei disegnatori più incisivi e apprezzati.

L'albo n.575 - " Sul Sentiero dei Ricordi " pubblicato nel Settembre 2008 -

Lo Speciale a colori n. 575 del 2008

La realizzazione.

Galep ci saluta con la sua ultima copertina del Febbraio 1994.

Sergio Bonelli racconta...

Fa riferimento all'episodio "La valle della Luna" pubblicato nel maggio del 1965 (Tradimento) e termina in giugno con il n.56 (La Rivolta).

* Nell'autunno del 1873 la Colt Arms Company presentò il suo primo modello di revolver. In foto una replica a salve della B-Bruni (Italy) del revólver Colt SAA cal.45 da 5½ modello Artiglieria, noto come il 'Peacemaker'. Adottato come revolver standard militare fino al 1892 il Single Action Army venne realizzato in oltre 30 diversi calibri e diverse lunghezze di canna. L'aspetto generale rimase costante dal 1873. Colt interruppe la produzione per due volte, ma riprese a causa della grande richiesta. L'arma era popolare tra cowboy, uomini di legge, e fuorilegge, ma i modelli attuali sono per lo più acquistati dai collezionisti e screenactors. Il suo design ha influenzato la produzione di numerosi altri modelli, l'industria cinematografica poi, ha mitizzato il "Peacemaker" nel western degli anni '40 e '50, e ha collaborato con star del grande schermo come John Wayne, Gary Cooper, James Stewart, Henry Fonda, Glenn Ford...* (vedi Armi)

Il "Peacemaker" fu un grande successo tra i cowboys già prima dell'inizio del 1875; tuttavia, quando nel 1878, lo stesso modello in versione 0,44-40 Winchester è stato commercializzato, il modello precedente è stato abbandonato perché per il cowboy è diventato molto più pratico avere una pistola e un fucile con lo stesso tipo di munizioni. Dal 1873 al 1941 furono prodotti 356.629 revolver del tipo "SAA". L'arma fu così popolare che divenne uno dei simboli della colonizzazione dell'ovest americano. Ne erano armati i fuorilegge, gli sceriffi, l'esercito ed in generale tutti coloro che per varie ragioni si addentravano nei territori selvaggi delle Americhe (e che potevano permettersela, dato il costo di circa 13 dollari piuttosto alto per allora). Poiché la domanda non diminuiva, anche perché nell'ambito della produzione moderna non c'erano revolver che fossero migliori o più efficaci, la fabbrica Colt riprese nel 1955 la produzione di questo veterano tra i revolver. Ancora oggi quest'arma è perfettamente identica a quella che esisteva sul mercato nel lontano 1873. (vedi Armi)

* OTTOBRE 1958 - Il primo numero gigante di Tex dove sono stati raccolti i precedenti episodi a strisce pubblicati dal settembre 1948. In seguito al successo della collana TEX GIGANTE I Serie, l’editore decide di avviare un’ulteriore ristampa che ne mantenga le caratteristiche. Nasce così la testata più prolifica e longeva del fumetto italiano, che dapprima ristampa integralmente gli episodi delle strisce poi, da pagina 69 del numero 96 (ottobre 1968), presenta avventure inedite.*

Dieci minuti di storie...

1°parte

2° parte

Tex & Lilyth

Storia d'amore iniziata nel lontano 1 febbraio 1960.

A partire dalla prima striscia, disegnata dal realizzatore grafico Galleppini, che si occupò personalmente di tutte le avventure per parecchi anni e di tutte le copertine della serie fino al n.400 (febbraio 1994) si aggiunsero negli anni successivi, a fronte del crescente impegno imposto anche dall’incremento di pagine del nuovo formato editoriale, altri disegnatori. Per la sua genialità va ricordato Guglielmo Letteri (realizzatore della più lunga avventura finora scritta – “Ritorno a Pilares” – che si svolge nell’arco di 6 albi, dal n. 387 al 392, per un totale di 586 pagine). In questa foto l'artista con i suoi nipoti portoghesi.

* Protagonista assoluto delle strisce di Tex e di chi ama gli sperduti e desertici paesaggi statunitensi del selvaggio West è il Gran Canyon, il più famoso e grande al mondo. E’ un’immensa e suggestiva gola creata dal fiume Colorado, lunga 446 chilometri e profonda fino a 1.600 metri; si trova in Arizona all’interno dell’omonimo parco nazionale, il più visitato degli Stati Uniti, ed è frequentato da migliaia di persone che amano fare trekking e altre attività sportive e vedere dall’alto la bellissima gola erosa dall’acqua. Lo spettacolo è davvero unico e lo si può godere in elicottero o anche solo avvicinandosi a piedi, sul versante meridionale, e guardando in basso, verso il centro della terra dove i colori, dal nero al rosso e all’ocra, cambiano a ogni ora. Un trenino a vapore, animato da comparse in costume d’epoca, porta ogni giorno i visitatori da William al Grand Canyon in due ore e mezza di viaggio. Lungo il tragitto dello storico treno, sempre affollato, sembra di rivivere le avventure di Tex, che si lanciava dal suo cavallo sul treno in corsa per castigare i banditi.*

Il passato di Tex - albo n.83 del settembre 1967 - 1 parte

Il passato di Tex - 2 parte

* Da una cartina del Texas del 1895 della Rand, McNally & Co. possiamo leggere il nome della piccola cittadina di Rock Spring (distante 455 km da Corpus Christi, oggi attraversata dalla Road 41) poco lontana infatti dalle sorgenti del Nueces River.*

Ancora una cartina che illustra i luoghi della più lunga avventura di Tex disegnata da Letteri dal titolo "Ritorno a Pilares", di ben 586 pagine (dal n.387 al 392 della serie regolare) pubblicata da gennaio a giugno 1993.*

* I riferimenti dei luoghi dove si svolgono le vicende di Tex coincidono quasi sempre con le mappe dell’epoca. Ad esempio su questa cartina del Mexico del 1891 possiamo vedere la piccola cittadina di Pilares menzionata nel racconto scritto da Sergio Bonelli (alias Guido Nolitta).*

* Un ulteriore cartina (della Rand McNally and Company's 1891) dove si vede oltre alla cittadina di Pilares anche le altre località dove si svolgono le avventure del nostro ranger.*

* Il classico 'tocco' del b/n di Galleppini.*

* Tutti gli episodi di Tex in una nuova edizioni a colori.*

* Il Tex di Guglielmo Letteri *

Se Galep è stato il “papà” di Tex (il disegnatore che lo ha creato e che ha scritto il maggior numero di storie del ranger più famoso del West) Guglielmo Letteri, ha dedicato a questo personaggio più di quarant’anni della sua vita, disegnando oltre 11.000 tavole e divenendo così il più prolifico disegnatore della testata dopo Galleppini. Il tratto pulito, preciso, i chiaroscuri impeccabili sono stati la firma inconfondibile di Letteri morto nel 2009 nella sua città natale, Roma. Ritorno a Pilares è un episodio molto ampio, anzi la più lunga storia mai raccontata del ranger, è stata scritta da Guido Nolitta, alias Sergio Bonelli (cioè il figlio del creatore di Tex), e disegnata dal nostro Letteri, che fa invece parte del nucleo storico dei cinque disegnatori di Tex (assieme a Erio Nicolò, Giovanni Ticci, Fernando Fusco e Virgilio Muzzi) che scesero in campo negli anni Sessanta per dare man forte a Galep. La storia di Ritorno a Pilares, che è poi il paese messicano dove abita El Morisco, uno degli “amici” di Tex più inquietanti e interessanti, inizia a pagina 79 del numero 387 e si conclude, dopo 5 albi, con il numero 391 per un totale di ben 586 tavole. L'ultimo lavoro di Guglielmo Letteri è stato "Il veleno del cobra" un episodio di 326 pagine, delle quali soltanto 299 completate, pubblicato postumo nell'ottobre 2006. 

* Guglielmo Letteri (Roma, 11 gennaio 1926 – Roma, 2 febbraio 2006) con la sua ultima pubblicazione postuma dell'ottobre 2006, un episodio di 326 pagine delle quali soltanto 299 completate, in seguito alla sua scomparsa.*

* E questa... è una considerazione di Sergio Bonelli nei riguardi di Letteri. Tratto dall'albo n.80 'Spettri' (ristampa Tuttotex del 28-06-1990.*

* Volti scaturiti dalla magica matita dell'artista.*

* Una cartina di Galep.*

* La cartina di Galep oggi.*

* La cartina di Galep dettagliata con le Riserve Indiane tratta dalla Indian Reservations Map del 1892.*

* Il film western del 1985, diretto da Duccio Tessari e interpretato da Giuliano Gemma, William Berger e Carlo Mucari.*

* Una cittadina del vecchio West *