Giuliano Gemma (Roma, 2 settembre 1938 – Civitavecchia, 1º ottobre 2013) diede il volto, nel 1985, al celebre personaggio dei fumetti Tex Willer in "Tex e il signore degli abissi", film originariamente pensato per la televisione.

L'uomo che gli diede il volto (1 parte)

Aurelio Galleppini (August 28, 1917 – March 10, 1994) noto anche con lo pseudonimo di Galep, fumettista e illustratore italiano. Autore molto prolifico, è rimasto noto soprattutto per il personaggio di Tex, da lui creato graficamente e di cui è stato per più di 40 anni uno dei principali disegnatori, nonché il copertinista ufficiale fino al 1994.

Un insolito Tex disegnato da Galep (una dedica del 7 giugno 1989).

L'uomo che gli diede il volto (2 parte)

È stato anche l'autore di tutte le copertine fino al numero 400 della serie regolare, attività che è stata interrotta solo poco prima della sua scomparsa (sostituito da Claudio Villa nel febbraio del 1994). Comprendendo anche tutte quelle delle altre serie di Tex e degli albi fuori serie, Galep ha realizzato quasi duemila copertine per il personaggio, "forse un piccolo record", diceva, di cui andava molto orgoglioso.

Sergio Bonelli

Sceneggiatore ed editore, figlio di Gian Luigi Bonelli... il papà di Tex.

G.L. Bonelli & A. Galleppini.

Il numero Speciale per il 60esimo

Fabio Civitelli (Lucignano, 9 aprile 1955). Il suo nome è legato ormai da molti anni al personaggio di Tex, del quale è divenuto uno dei disegnatori più incisivi e apprezzati.

L'albo n.575 - " Sul Sentiero dei Ricordi " pubblicato nel Settembre 2008 -

Lo Speciale a colori n. 575 del 2008

La realizzazione.

Galep ci saluta con la sua ultima copertina del Febbraio 1994.

Sergio Bonelli racconta...

Fa riferimento all'episodio "La valle della Luna" pubblicato nel maggio del 1965 (Tradimento) e termina in giugno con il n.56 (La Rivolta).

Nell'autunno del 1873, la Colt Arms Company presentò il suo primo modello di revolver. Questo in figura è un revólver Colt Cal.45 Peacemaker 5½ modello Artiglieria.

Il "Peacemaker" fu un grande successo tra i cowboys già prima dell'inizio del 1875; tuttavia, quando nel 1878, lo stesso modello in versione 0,44-40 Winchester è stato commercializzato, il modello precedente è stato abbandonato perché per il cowboy è diventato molto più pratico avere una pistola e un fucile con lo stesso tipo di munizioni. Dal 1873 al 1941 furono prodotti 356.629 revolver del tipo "SAA". L'arma fu così popolare che divenne uno dei simboli della colonizzazione dell'ovest americano. Ne erano armati i fuorilegge, gli sceriffi, l'esercito ed in generale tutti coloro che per varie ragioni si addentravano nei territori selvaggi delle Americhe (e che potevano permettersela, dato il costo di circa 13 dollari piuttosto alto per allora). Poiché la domanda non diminuiva, anche perché nell'ambito della produzione moderna non c'erano revolver che fossero migliori o più efficaci, la fabbrica Colt riprese nel 1955 la produzione di questo veterano tra i revolver. Ancora oggi quest'arma è perfettamente identica a quella che esisteva sul mercato nel lontano 1873.

Progettato per il governo statunitense nel 1873 dal brevetto di Colt, la Peacemaker è stata adottata come revolver standard militare fino al 1892.Il revolver Single Action Army è stato realizzato in oltre 30 diversi calibri e diverse lunghezze di canna. L'aspetto generale è rimasto costante dal 1873. Colt ha interrotto la produzione per due volte, ma ha ripreso a causa della grande richiesta. La pistola era popolare tra cowboy, uomini di legge, e fuorilegge, ma i modelli attuali sono per lo più acquistati dai collezionisti e screenactors. Il suo design ha influenzato la produzione di numerosi altri modelli. L'industria cinematografica poi, ha mitizzato il "Peacemaker" nel western degli anni '40 e '50, e ha collaborato con star del grande schermo come John Wayne, Gary Cooper, James Stewart, Henry Fonda, Glenn Ford...

Dieci minuti di storie...

1°parte

2° parte

Tex & Lilyth

Storia d'amore iniziata nel lontano 1 febbraio 1960.

A partire dalla prima striscia, disegnata dal realizzatore grafico Galleppini, che si occupò personalmente di tutte le avventure per parecchi anni e di tutte le copertine della serie fino al n.400 (febbraio 1994) si aggiunsero negli anni successivi, a fronte del crescente impegno imposto anche dall’incremento di pagine del nuovo formato editoriale, altri disegnatori. Per la sua genialità va ricordato Guglielmo Letteri (realizzatore della più lunga avventura finora scritta – “Ritorno a Pilares” – che si svolge nell’arco di 6 albi, dal n. 387 al 392, per un totale di 586 pagine). In questa foto l'artista con i suoi nipoti portoghesi.

Tribù Indiane d'America.

Il passato di Tex - albo n.83 del settembre 1965 - 1 parte

Il passato di Tex - 2 parte

Da una cartina del Texas del 1895 della Rand, McNally & Co. possiamo leggere il nome della piccola cittadina di Rock Spring (distante 455 km da Corpus Christi, oggi attraversata dalla Road 41) poco lontana infatti dalle sorgenti del Nueces River.

Ancora una cartina che illustra i luoghi della più lunga avventura di Tex disegnata da Letteri dal titolo "Ritorno a Pilares", di ben 586 pagine (dal n.387 al 392 della serie regolare) pubblicata da gennaio a giugno 1993.

I riferimenti dei luoghi dove si svolgono le vicende di Tex coincidono quasi sempre con le mappe dell’epoca. Ad esempio su questa cartina del Mexico del 1891 possiamo vedere la piccola cittadina di Pilares menzionata nel racconto scritto da Sergio Bonelli (alias Guido Nolitta).