Questi scenari ritornano sempre nei fumetti di Tex Willer così come nei classici film di John Ford che proprio qui nel 1950 girò Rio Bravo con il leggendario John Wayne e, sei anni più tardi, alcune scene del film Sentieri selvaggi, epopea di Ethan, interpretato sempre dall’attore-cow boy John Wayne. Sempre nello Utah, ma di dimensioni più piccole, è il Bryce Canyon Park con migliaia di pinnacoli che cambiano colore a ogni ora: da visitare preferibilmente a cavallo, vi si accede da un villaggio che replica perfettamente quelli cinematografici del Far West con tanto di saloon, come quelli dove Tex Willer gioca a poker. Non lontano c’è lo Zion National Park che protegge un ambiente unico dove si incontrano imponenti formazioni rocciose e profonde gole modellate dalla forza del vento e delle acque del Virgin River. Si visita con un bus-navetta o a cavallo e soprattutto è un’ottima palestra naturale per chi ama arrampicarsi.

* Tex Willer ... Il romanzo della mia vita *

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Per la prima volta nella sua lunga carriera Tex Willer decide di raccontarsi in prima persona. E lo fa non con un fumetto ma con un'autobiografia vera e propria. In questo inedito e intenso racconto Tex svela le sue origini, le storie dei suoi pards, l'incontro con il burbero Kit Carson, con il fiero navajo Tiger Jack e la nascita del figlio Kit dopo il matrimonio con Lilyth, figlia del capo Freccia Rossa. É narra gli avvenimenti che, nel lontano passato, lo hanno a lungo bollato con il marchio del fuorilegge, di come, benché texano, abbia combattuto la Guerra Civile con il Nord e della lotta per la libertà del Messico a fianco dell'amico Montales. Tex si scontra con banditi, proprietari terrieri senza scrupoli, politicanti corrotti, militari ambiziosi, indiani in rivolta, è un difensore dei deboli e degli oppressi, è sempre stato fortemente antirazzista e amico dei pellerossa. Per gli indiani Navajo è Aquila della Notte, saggio capo bianco e fratello di ogni uomo rosso. Per i bianchi è l'agente indiano della Riserva Navajo e un ranger dalla mira infallibile. Per i fuorilegge che hanno la sventura di incrociare la sua Colt è l'incubo peggiore.

* 70 Anni di un Mito *

* La Monument Valley, cuore delle tribù indiane dei Navajo, è lo scenario più usato per ambientare il fumetto, ispirato dal celebre film western Ombre Rosse di John Ford, girato nel 1939. Situata a cavallo tra l’Arizona e lo Utah, la spettacolare regione regala i caratteristici paesaggi dell’immaginario western con rocce monolitiche modellate dalla pioggia e dal vento, i cactus e i tumbleweeds, i piccoli cespugli di sterpaglie che rotolano sulle strade polverose fino a scomparire. E’ la terra delle praterie sconfinate, dei deserti rossi e soprattutto è la patria dei Navajos, popolazione indiana quasi interamente sterminata dai bianchi due secoli fa. Oggi poche tribù di nativi vivono d’artigianato all’interno del Monument Valley Navajo Tribal Park, a nord di Kayenta, all’incrocio tra le strade 163 e 160, racchiuse tra i canyon e protetti dai ranger che dall’alba al tramonto accompagnano i visitatori a scoprire i loro villaggi come Betatakin e Keet Seel. Qui lavorano i turchesi estratti dalle miniere di Arizona, New Mexico e Colorado e producono collane, orecchini e bracciali. Il parco, oltre agli hogan, le capanne rotonde di fango degli indiani, ospita meraviglie naturali come il Totem Pole, le Mitten, e i canyon Spider Rock e Shiprock.*

* Nel cuore del West quella dei Navajos non è l’unica tribù nativa americana: gli Hopi, che in lingua indiana significa “popolo pacifico” vivono nella Mesa Nera, nel nord-est dell’Arizona, in case a ridosso di pendii rocciosi, riconoscibili in molte strisce di Tex Willer. Oggi la tribù, amica dell’eroe dei fumetti, vive di agricoltura e artigianato e spesso trasforma le proprie tradizioni, tra cui le famose danze propiziatorie e spirituali katsinam, a mere manifestazioni turistiche.Nella squadrata frontiera tra Arizona, Utah, Colorado e New Mexico, dove sono ambientate le avventure di Tex, c’è la maggiore concentrazione di canyon del mondo. E’ impossibile non restarne stregati, ma tra tutti merita una visita l’Arches National Park, sui cui archi di pietra Tex affronta spesso i suoi nemici. Il parco è nello Stato dello Utah, al confine del fiume Colorado, ed è un immenso deserto di roccia rossa, punteggiato da picchi di pietra arenaria che sembrano sfidare le leggi di gravità e da 88 grandi finestre scavate nella roccia, insieme ad architravi, guglie, volte, torri e portali dalle forme più strane. Di fronte sorge Canyonlands, un altro vasto parco protetto con gole scavate nella pietra calcarea dal fiume Colorado. Anche qui tra i canyon si trovano bizzarre formazioni rocciose e gole da cui, memori della cinematografia western, pare di scorgere gruppi di indiani a cavallo e diligenze che corrono lungo le strette strade rocciose.*

* Il primo volto di Tex degli anni '50 (Gary Cooper) e quello degli anni '70 (Giuliano Gemma)*.

* Il primo e l'unico Tex cinematografico... Giuliano Gemma (Roma, 2 settembre 1938 – Civitavecchia, 1º ottobre 2013) *.

* Gemma diede il volto, nel 1985, al celebre personaggio dei fumetti Tex Willer in "Tex e il signore degli abissi", film originariamente pensato per la televisione *.

* Tex con la principessa Tulac *

* Isabel Russinova nel ruolo della principessa Tulac *

* TEX e il Signore degli Abissi * - 06-09-1985

" Dicono che venisse dal nord, come il vento gelido che spazza durante l'inverno le pianure della grande prateria. Tex Willer, dalle estreme regioni delle montagne d'argento, dalle azzurre acque del fiume, dalle lunghe canoe il suo nome era pronunciato con timore. La morte gli cavalcava al fianco pronta a ghermire chiunque violasse la legge dell'uomo bianco. Ma il suo spirito correva libero, oltre ogni frontiera. Così anche le genti indiane impararono presto a conoscerlo e a rispettarlo chiamandolo Aquila della Notte. Poi venne il giorno in cui egli unì il suo sangue al sangue guerriero dei navajos e dopo poche lune la sua fronte si cinse della fascia del comando, il sacro wampun. La storia si confonde nella leggenda, in un tempo perduto tra magia e realtà. Lasciate che vi narri di quest'uomo e dei giorni avventurosi che lo resero immortale ".

* G.L.Bonelli sul set del film "Tex e il Signore degli Abissi" del 1985 *.

* Il film western del 1985, diretto da Duccio Tessari e interpretato da Giuliano Gemma, William Berger e Carlo Mucari *.

* La versione dvd del film *.

* Giovanni Luigi Bonelli, il creatore di Tex, recitò nel film, prestando il volto al vecchio narratore indiano che compare in apertura e chiusura della pellicola *.

* Gianluigi Bonelli in visita alla Monument Valley nell'estate del 1988 *.

* Un'altra immagine di Bonelli in visita negli US nel 1988 *.

* Una foto di Aurelio Galleppini storico disegnatore di Tex con Sergio, figlio di Gian Luigi Bonelli *.

* Una pagina dei primi inserti per i lettori di Tex *.

* Aurelio Galleppini al suo tavolo di lavoro *.

* E' Tex ? No... Gianluigi Bonelli da giovane ! *

* Una istantanea autografata da Galep *

* Bonelli che verifica alcuni numeri di Tex *.

* L'editore Sergio Bonelli figlio di Gian Luigi Bonelli *.

* Il primo numero a colori (il n.100) edito nel Febbraio 1969 *

* Il mondo di Tex Willer, nella frazione di Turri a Montegrotto (PD), che sorgerà nel 2021 *.