Paganini - 1948

Documentary of the Ansaldo Foundation. (Voce narrante, Emilio Cigoli; violinista, Franco Gulli.)

Paganini appartiene alla generazione dei romantici ed è apparso nei primi anni del XIX secolo. Conosceva Beethoven, Schubert, Chopin, Liszt, Berlioz ... fu un grande creatore che rivoluzionò l'arte della tecnica violinistica: la pertinenza e la precisione degli effetti e temi che propose erano sconosciute al suo tempo. La sua influenza si sentì notevolmente per tutto il 19° secolo, giungendo fino ai giorni nostri. (Dalla collez. Broadway Pictures IT)

Danilo Belardinelli - Roma, 8 dicembre 1915 -

Nel film "Casta Diva" del 1954 diretto da Carmine Gallone, una performance impeccabile del grande violinista e direttore d'orchestra Danilo Belardinelli.

PAGANINI (Rai, 2-23 Dicembre,1976)

Vita e opere del celebre violinista dall'infanzia in cui già si dimostrò precoce talento musicale fino alla condotta di vita sregolata dell'età adulta e alla morte avvenuta a Nizza nel 1840, quando era ormai assurto al rango di celebrità internazionale.

Paganini (Rai 1976) - Tino Schirinzi (1934-1993)

Eccellente protagonista dello sceneggiato "Paganini" ispirato alla biografia del musicista genovese; interpretazione indimenticabile ed aderente anche per il perfetto physique du rôle dell'attore.

Paganini (Rai 1976)

La figura di Nicolò Paganini è una delle più affascinanti della nostra storia: la sua modernità, il successo con le donne, la prodigiosa abilità delle sue lunghe dita nel praticare il pizzicato sulle corde di violino e nel manovrare l'archetto, al pari del mistero su alcuni periodi della sua vita ne hanno alimentato la leggenda. Al cinema è stato incarnato varie volte, nel 1923 dal futuro maggiore Strasser di Casablanca, il grande attore tedesco Conrad Veidt, nel 1946 dal suadente brizzolato Stewart Granger in un film romantico e nel 1989 in una famigerata versione da Klaus Kinski, letteralmente ossessionato dalle similitudini tra la sua vita, sotto il segno della sregolatezza tipica del genio, e quella di Paganini. La migliore interpretazione che ricordiamo, anche ma non solo per l'aderenza fisica, è quella del compianto Tino Schirinzi in un bel sceneggiato televisivo Rai del 1976.

Franz Liszt al piano suona per Dumas padre in compagnia di Victor Hugo, George Sand, Hector Berlioz, Nicolò Paganini, Gioachino Rossini e Marie d'Agoult. Sulla destra svetta un busto di Beethoven, alla parete un ritratto di Lord Byron e sulla sinistra una statuetta rappresentante Giovanna d'Arco. Commissionato nel 1833 dal costruttore di pianoforti, Conrad Graf, il dipinto (Franz Liszt Fantasizing at the Piano (1840) di Danhauser) è un chiaro messaggio di propaganda: Liszt, infatti, suona nel dipinto un pianoforte firmato Graf.

Paganini (Rai 1976)

Nel 1801 ritorna a Genova e lo stesso Nicolò ci informa: "Restituitomi poi in patria mi dedicai all'agricoltura e per qualche tempo presi gusto a pizzicare la chitarra". All'approfondimento del violino segue dunque quello della chitarra che Paganini non suonerà mai pubblicamente ma solo alla presenza di pochi intimi. Infatti in questo clip Nicolò è in casa Rossini ed approfitta per dimostrare la sua maestria nel pizzicare la chitarra.

Paganini (Rai 1976)

L' Attesa del figlio Ciro Alessandro Achille... Paganini.

Le due chitarre di Nicolò Paganini. (vedi STORIA>Liuteria)

Paganini (Rai 1976) - con il figlio Achillino

Il violino di Niccolò Paganini è un Guarneri del Gesù fabbricato da Giuseppe Guarneri nel 1743, trentanove anni prima della nascita del violinista genovese. Gli storici paganiniani non sono ancora riusciti a identificare la persona che gliene fece dono: è probabile che sia stato un certo Livron, dilettante e uomo d'affari che operava a Livorno nel 1802. Nel 1834 il Guarneri compiva 92 anni e Paganini 52. Pur avendo annunciato il ritiro dalle scene, in realtà continuerà a tenere concerti in Inghilterra, Francia e Belgio con esiti non sempre positivi.

Paganini (Rai 1976)

Paganini come il Doctor Faustus ?

Sigla finale dello sceneggiato Rai "Paganini" andato in onda dal 2 al 23 dicembre 1976.

Immaginate un ragazzo, intento a imparare i primi rudimenti di musica dal padre che lavora nel porto di Genova. Sentite le note alzarsi tra i vicoli stretti, impastati di mare e fatica. Il suo nome, Nicolò Paganini. Ora pensate a quelle stesse note perdersi nel mare, attraversare la storia, e arrivare nelle mani di un altro giovane musicista, capace di farle suonare ancora attraverso il suo più celebre strumento. Garrett nella sua carriera ha avuto la fortuna di suonare strumenti importanti: «Un Guarneri del Gesù soprannominato da Paganini il Cannone uno dei due violini più famosi al mondo, insieme al Messiah di Stradivari. Non solo per la bellezza, ma anche per il suono e soprattutto per le condizioni di conservazione, fondamentali per la qualità sonora».Un legno che sembra aver catturato ogni piega di storia vissuta, custodendo l'animo di chi l'ha suonato. In primis di quello stesso Paganini a cui Garrett ha anche prestato il corpo, e soprattutto la voce musicale, nel film Il violinista del diavolo, presentato proprio in anteprima a Genova nel 2014.

John Watson (C. McKay), Charlottte Watson (A. Deck), Paganini (D. Garrett), Elisabeth Wells (Veronica Ferres) e Urbani (Jared Harris). * Visita la pagina dedicata su MUSICA>David Garrett *

Il Violinista del Diavolo - 27 febbraio 2014

Oggi a portare Paganini sul grande schermo è per la prima volta un musicista, il wunderkind del violino solista David Garrett, che col suo carisma ha saputo comunicare la passione per la musica classica a un pubblico anche molto giovane. Come concertista, Garrett condivide con Paganini la vita di tournée, i rapporti con gli impresari e coi fans, il successo con le donne e il fatto di essere una personalità di rilievo. E solo un virtuoso del violino, a suo dire, sarebbe stato capace di rendere giustizia a Paganini. Per il timore di assistere all'ennesimo spettacolo di un attore che fa manifestamente finta di suonare, ha dunque deciso non solo di eseguire e riarrangiare la colonna sonora del film, ma anche di interpretarlo. (Visita la pagina dedicata su MUSICA>David Garrett).

L' Adagio di Paganini

E' una rielaborazione del secondo movimento (adagio flebile con sentimento) del concerto per violino n.4 in Re minore di Paganini. Garrett l'ha magistralmente ripresa ma la fonte da cui sgorga la melodia e' del Grande genio. (Visita la pagina dedicata su MUSICA>David Garrett).

La parte conclusiva del testamento di Paganini.

Il Cannone è un violino costruito da Bartolomeo Giuseppe Guarneri del Gesù a Cremona nel 1743. È stato il violino di Niccolò Paganini, che gli diede tale nome in omaggio alla sua potenza sonora.

Il figlio Achille Ciro Alessandro Paganini (1825-1895).

Il Bicentenario - Genova, autunno 1982

Antonio Stradivari (Cremona, 1644 – Cremona, 18 dicembre 1737) è stato un liutaio italiano, menzionato anche con il nominativo in lingua latina Antonius Stradivarius.

Un incontro ravvicinato del K.J. 1737 (copy).

Antonio Stradivari nella sua bottega.