Première... 2 April 1968 (Washington, D.C.)

In un primo momento la colonna sonora di uno dei film più importanti, celebrati e da troppi incompreso fu affidata al compositore Alex North che aveva nel suo curriculum pellicole come Spartacus, Chi ha paura di Virginia Wolf ? , Cleopatra, Un tram che si chiama desiderio, Viva Zapata !, Il Meraviglioso Paese, nonché l’autore del leitmotiv Unchained Melody, una delle canzoni più registrate del XX secolo. Tuttavia Stanley Kubrick durante la fase di editing ci ripensò ritenendola totalmente inadeguata (e a ragione per un film divenuto immortale anche per la sua colonna sonora), decidendo di andare sul classico.

La leggendaria colonna sonora originale del film 2001: Odissea nello spazio (2001: A Space Odyssey) è un film di fantascienza di Stanley Kubrick del 1968, basato su un soggetto di Arthur C. Clarke.

Una edizione limitata.

Il " 2001 " di Alex North.

La colonna sonora scartata da Kubrick.

2001: Odissea nello Spazio è un film innovativo anche per l'utilizzo delle musiche. Kubrick scelse di non servirsi della partitura orchestrale già parzialmente composta da Alex North, che aveva collaborato con lui anche per le musiche di Spartacus, e di usare invece i brani di musica classica che erano stati ascoltati durante le riprese come guida per alcune scene. Il Danubio Blu e altre opere hanno così finito per suggerire emozioni legate ai viaggi nel cosmo, in un cortociruito temporale originalissimo, nonostante la MGM avesse esplicitamente detto di preferire una colonna sonora inedita, composta appositamente per il film. La colonna sonora originale è stata dimenticata per anni finché il compositore Jerry Goldsmith, intimo amico e allievo di Alex North, fu invitato ad ascoltarla in una registrazione su nastro sopravvissuta a casa dell'autore. Lo stesso Goldsmith si è impegnato, con la supervisione della moglie di North, Anna, a registrare nel 1993 la partitura con la National Philarmonic Orchestra.

Ricordando Hal 9000.

La voce inglese del computer HAL 9000 appartiene a Douglas Rain: l'attore ha dotato il computer della Discovery di una voce suadente, caratterizzata da una forte emotività e da cadenze talmente gentili ed educate che alcuni si sono interrogati sulla presunta omosessualità della macchina. Tuttavia credo che la vera voce di HAL 9000 sia quella del doppiatore italiano Gianfranco Bellini, non c'è confronto tra la pur efficace performance di Douglas Rain e la stupefacente recitazione di Bellini il quale è riuscito a conferire alla personalità del computer sfumature finissime e variegate, tanto che l'interpretazione dell'attore inglese risulta al confronto piatta e incredibilmente poco emotiva. Tra i meriti maggiori è da attribuire a Bellini quello di essere riuscito a spaziare all'interno di una gamma vastissima di intonazioni, per trasmettere nettamente ogni emozione, anche solo vocalmente. Da un tono di voce sicuro e stabile, se non spavaldo, nelle scene iniziali in cui HAL 9000 è il vero dio dell'astronave, si passa a dei picchi di incertezza nel timbro vocale capaci di evidenziare il doloroso crollo dell'autostima della macchina nella scena in cui l'errore all'elemento AE-35 non viene trovato, per tornare poi a toni ostentatamente sicuri dopo l'omicidio di Frank Poole e ricadere infine nel lamento conclusivo del computer morente, in uno straziante e dolente epilogo.

Intervista al computer HAL 9000.

Per questo lavoro, Gianfranco Bellini, ricevette una lettera di congratulazioni dal regista newyorkese, che ha poi più volte ribadito di considerare il doppiaggio italiano di HAL 9000 il migliore in assoluto." In Italia, ovviamente, solo Bellini, col suo timbro particolare e capace di raggiungere tonalità quasi neutre, poteva interpretarne la voce.

La versione digitale in 4K Ultra HD - Blu-ray.

La produzione iniziò il 28 Gennaio 1965 e terminò il 10 Marzo 1968, mentre le riprese iniziarono il 29 Dicembre 1965 e si conclusero il 7 Luglio 1966.

Interni.

L'astronauta David Bowman ascolta il notiziario da un tablet logato IBM.

 Spesso, la fantascienza ha anticipato progressi che neanche le più rosee aspettative avrebbero potuto delineare. Anni di fervida immaginazione valorizzati dal raggiungimento di una scoperta, concretizzati dalla continua ricerca scientifica. Nel 2011, quando iniziò la “battaglia dei tablet” tra la Samsung e la Apple, la casa di produzione coreana le tentò davvero tutte pur di danneggiare l’iconico avversario. Quest’ultimo, all’epoca, era sulla cresta dell’onda per aver imposto il suo iPad al mercato mondiale. Una delle mosse più significative della Samsung fu quello di cercare di far annullare il brevetto del famoso tablet, di cui, ovviamente, ne beneficiava l’azienda creata da Steve Jobs. La mossa della Samsung si concretizzò in sede giudiziaria, ove una delle dichiarazioni più interessanti fu: PER CIÒ CHE RIGUARDA IL DESIGN REGISTRATO DAL BREVETTO D’889, IL TABLET CONTENUTO NEL FILMATO HA UNA FORMA RETTANGOLARE CON UNO SCHERMO CHE NE PRENDE LA MAGGIOR PARTE DELLO SPAZIO, BORDI SOTTILI, UNA SUPERFICIE FRONTALE PREDOMINANTEMENTE PIATTA, UNA SUPERFICIE POSTERIORE NERA PIATTA (CIÒ È EVIDENTE POICHÉ IL TABLET GIACE PIATTO SULLA SUPERFICIE DEL TAVOLO), E UN FORMATO SOTTILE”. Il filmato a cui si riferisce la dichiarazione della nota azienda è una scena di 2001. (vedi foto sopra)

Come potete notare entrambi gli astronauti sono dotati, per comunicare con la terra, di schermi che ricordano incredibilmente i tablet della Apple. La pellicola è del 1968, quindi ben 42 anni separano le immagini del film dall’invenzione di Jobs.

Non si può ignorare la forza ispiratrice che 2001 ebbe sulla cultura di massa e sulla società stessa, di cui il film diventa vera e propria proiezione: non bisogna dimenticare, infatti, che gli anni in cui viene realizzata la visionaria pellicola sono quelli della corsa allo spazio e della preparazione all’allunaggio, un sogno tanto anelato dall’umanità che verrà realizzato l'anno dopo. Il suo eco rimbomba incessantemente ancora oggi, nella routine di un Occidente perennemente affiancato da Siri, che, paurosamente somigliante a HAL9000, si ispira apertamente all’immaginario kubrickiano.

L’enorme distanza di tempo che separa il film di Kubrick dalla presentazione dell’Ipad non fermò la Samsung nell’utilizzare le scene del film come prova per sostenere le proprie ragioni. Effettivamente, l’opera di Kubrick è caratterizzata da una profonda accuratezza scientifica, attività intellettuale che ha sempre caratterizzato le opere del grande regista. Molte sono le tecnologie presenti in 2001 che poi, effettivamente, sono diventate realtà negli anni successivi. Come, ad esempio, gli schermi della navicella in cui viaggia il dottor Floyd, che trasmettono programmi di svago e che verranno introdotti nelle compagnie aeree solo dodici anni dopo l’uscita del film. Oppure, la video chiamata dello stesso dottor Floyd alla figlia, che ricorda il nostro Skype. O, addirittura, possiamo trovare in Hal un qualcosa di Siri, o meglio, il perfezionamento degli elaboratori che negli anni ’60 iniziavano a poter fare le operazioni che Hal9000 svolgeva senza difficoltà. Come giocare a scacchi o, di più recente invenzione, leggere il labiale (anche se con risultati molto al di sotto degli standard del super computer kubrickiano). > Per la partita a scacchi con Hal... (vedi STORIE>Scacchi)

Una scena del film.

Sul set: Dullea, Kubrick alla macchina da presa, circondato dallo staff tecnico.

* La sequènza più bella di 2001 *

Il film intende suscitare nello spettatore un forte impatto emotivo; lo stesso Kubrick affermò: « Ognuno è libero di speculare a suo gusto sul significato filosofico e allegorico del film. Io ho cercato di rappresentare un'esperienza visiva, che aggiri la comprensione per penetrare con il suo contenuto emotivo direttamente nell'inconscio ».

L'attore statunitense Keir Dullea (Cleveland, 30 maggio 1936) interpreta l'astronauta David Bowman.

Numerose sono le tecnologie di 2001 superate ormai da un pezzo, oppure che non hanno avuto lunga vita nel progresso tecnologico. Basti pensare alla stampa di documenti su scheda perforata, superata, anni dopo, ampiamente dai floppy disk. Oppure dall’impossibilità di ibernare le persone, sfida ancora oggi apertissima e su cui Kubrick si era dimostrato troppo ottimista; inoltre, anche il fallimento della compagnia aerea Pan Am ha smentito le previsioni del regista, convinto che tale azienda avrebbe gestito anche i viaggi interplanetari. Pertanto, per quanto la fantascienza possa anticipare scoperte e tecnologie, il futuro resta incerto e quasi sempre imprevedibile. Proprio questa opinione, ritornando all’azione giudiziaria della Samsung, portò i giudici a negare la richiesta di abolizione del brevetto della Apple. Il tribunale tedesco, responsabile di giudicare la richiesta, stabilì che le scene del film non rappresentavano un caso di prior art. Quest’ultimo è “un concetto molto importante nel processo per stabilire l’effettiva innovazione e il passaggio inventivo”. Inoltre, il giudice reputò l’argomentazione poco sussistente, poiché la semplice visione di alcune scene di 2001 non avrebbero permesso di dare alla Apple elementi per costruire una difesa adeguata. La Samsung, quindi, dovette rinunciare alla propria battaglia e non le restò che prendere atto dell’avversa sentenza: “ SAMSUNG NON HA ALCUNA PROVA CHE I PRODOTTI USATI IN ODISSEA NELLO SPAZIO E IN TOMORROW PEOPLE DIMOSTRINO UNA VIOLAZIONE DA PARTE DI APPLE O L’INVALIDITÀ DEI SUOI BREVETTI ”.

La locandina del film sequel... 2010 : L'anno del contatto (07-12-1984).

Il gemello di Hal in "2010 : L'anno del contatto" del 1984, diretto da Peter Hyams. Tratto dal romanzo "2010 : Odissea due" di Arthur C. Clarke. Il film è il sequel di 2001 : Odissea nello spazio. La voce di Sal (il gemello di Hal9000) è della doppiatrice italiana Roberta Greganti.

Prossimamente... 2061: Odyssey Three - 3001: The Final Odyssey.