Ci sono quasi tutti.

Katherine Jenkins, Neath (Galles), 29 giugno 1980.

Leggiamo cosa dice...

My Way è una canzone interpretata da Frank Sinatra che ha vinto il disco d'oro in Italia ed è arrivata in quinta posizione nella UK Singles Chart.

AIR - (Johann Sebastian Bach)

Visita la pagina dedicata su MUSICA>David Garrett

Janine un video di casa

Born 7 January 1978 to Soest in the Netherlands, Janine Jansen is one of the world's great violin players.

Hilary Hahn, 27/11/1979, Lexington, VA (US).

Bach Sarabande

La foresta dei violini della Val di Fiemme è formata da abete rosso o abeti di risonanza usati dai maestri liutai, tra i quali Stradivari, per trasformarli in strumenti musicali di rara perfezione come i violini.

Custodiscono il segreto per la fabbricazione del violino perfetto, trasmettono armonie rilassanti nel silenzio di una giornata autunnale. Sono quasi magici gli abeti rossi della Val di Fiemme, anima di un polmone verde plurisecolare che ormai tutti conoscono come la "foresta dei violini". Sopra Predazzo, sempre in Val di Fiemme ma fuori dai confini del Parco, ci si può dirigere al "Bosco che Suona", in località Paluàt. È qui che ci si può imbattere nell'abete di Giovanni Allevi o in quello di Uto Ughi. Sono gli alberi scelti ogni anno da alcuni musicisti di fama internazionale che partecipano al Festival in quota "I Suoni delle Dolomiti", spesso riconoscendo - seppur inconsciamente - una certa somiglianza con l'esemplare scelto. Nell'ottobre del 2011 il privilegio è toccato al Quartetto Stradivari e ai violinisti Salvatore Accardo e Isabelle Faust.

Uto Ughi e gli abeti della Val di Fiemme

Le colonne portanti di questo tempio della musica a cielo aperto sono gli abeti rossi, apprezzati, da Stradivari e da altri grandi maestri liutai come i Guarnieri e gli Amati. Questo bosco, ogni estate, accoglie un rito musicale, unico al mondo, ideato da Claudio Delvai. Qui, musicisti di fama internazionale, che partecipano al festival di musica in quota "I Suoni delle Dolomiti", sono chiamati a scegliere un abete. E’ il dono della Val di Fiemme a chi diffonde nel mondo melodie sublimi, con strumenti che potrebbero essere nati proprio nelle sue foreste, così accoglienti e ben tenute grazie alla gestione della millenaria Magnifica Comunità di Fiemme. Durante le cerimonie di battesimo degli alberi, celebrate dalla Magnifica Comunità di Fiemme, dalla Val di Fiemme e dal Trentino, Marcello Mazzucchi, esperto forestale, rivela il “carattere” e la storia dell’abete scelto dal musicista. Molto spesso l'artista riconosce una curiosa somiglianza con il suo albero. Il rito si conclude con l'esecuzione di un brano che il musicista dedica al suo abete. Una misteriosa risonanza fra uomo e natura vibra nel bosco. Magicamente, l’assonanza fra questi due esseri di specie diverse, ma con alcuni cromosomi comuni, diventa palpabile.

Uto Ughi e il suo violino incantano Genova

«Non esistono pubblici cattivi e pubblici buoni. Esistono interpreti comunicativi e interpreti freddi. Quando la platea si distrae la colpa sta nel concertista che non sa comunicare e non sa conquistarla. Io ho un rapporto molto bello con gli ascoltatori perché sanno che quando sono sul palcoscenico cerco di dare il massimo».

Accardo & Uto Ughi.

Il confronto... Stradivari o Guarneri del Gesù ?

I suoi violini sono due strumenti della scuola classica cremonese: un Guarneri del Gesù del 1744 e uno Stradivari del 1701 detto Kreutzer perché appartenuto al grande violinista cui Beethoven dedicò la celebre sonata. «Sono diversi tra loro. Il Guarneri possiede un tono caldo, dal timbro scuro, sensuale, più vicino al romanticismo... è come una pittura fiamminga; lo Stradivari-Kreutzer invece ha una voce apollinea, evoca un quadro rinascimentale italiano.

Accardo suona per il suo abete del bosco che suona in Val di Fiemme. Il Guarneri “del Gesù”, il preziosissimo violino del maestro Accardo, ha fatto risuonare le musiche di Rossini, Piazzolla e Paganini tra gli stessi abeti di risonanza che furono utilizzati per la sua costruzione. Lo strumento, infatti, fu costruito nel 1733, periodo in cui la solida formazione di Guarneri cominciò ad emergere nell’ambito della liuteria cremonese e, come si racconta, si spingeva sino alla Val di Fiemme, per scegliere il legno più adatto alle tavole armoniche, un legno dalle straordinarie caratteristiche acustiche. In onore di questa tradizione la Magnifica Comunità di Fiemme ha invitato il maestro Accardo, a scegliere un abete del “Bosco che Suona”.

E’ il dono della Val di Fiemme a chi diffonde nel mondo melodie sublimi, con strumenti che potrebbero essere nati proprio nelle sue foreste, così accoglienti e ben tenute grazie ad una gestione millenaria del bosco. Il maestro Accardo ha scelto il suo abete, commosso, riconoscendosi in una pianta alta, solida, solitaria, “ho visto una sentinella in quell’abete” ha commentato. Il maestro ha poi voluto omaggiare il suo albero facendo risuonare le vibrazioni del Guarneri accanto alla pianta. Il rito si è concluso con l’esecuzione di un brano che il musicista ha voluto dedicare al suo abete. Una misteriosa risonanza fra uomo e natura ha vibrato nel bosco. Come se fra pelle e corteccia si fosse riaperto un dialogo interrotto chissà quanto tempo fa. Magicamente, l’assonanza fra questi due esseri di specie diverse, ma con alcuni cromosomi comuni, è diventata palpabile. Diversi abeti di questo fitto bosco portano, infatti, i nomi di musicisti fedeli alla filosofia dei Suoni delle Dolomiti che propone concerti fra i più suggestivi anfiteatri naturali, unendo le passioni per l’arte e l’ambiente in scenari che non hanno paragoni: le montagne del Trentino.

Salvatore Accardo, violinista..." Uto è molto difficile da trovare, ha un recapito a Roma, ma c’è sempre una segreteria telefonica. Ci incontriamo molto spesso negli aereporti. A volte ci sono delle scene allucinanti perchè Ughi parla sempre dello strumento, allora devo aprire il mio astuccio, a lui interessa soprattutto il contatto con il violino. Fin da bambino è sempre stato interessato alle differenze che esistono tra gli Stradivari e i Guarneri, se suonasse meglio uno o l’altro. Poi parliamo spesso di politica. È possibile conciliare l’arte con la quotidianità della vita? Diciamo che spesso le due cose si sovrappongono. Non fosse altro per la necessità di lavorare con le istituzioni, le scuole musicali, i teatri. Di recente ha duramente criticato la qualità dei conservatori italiani, auspicandone addirittura la chiusura ".

Belardinelli - Paganini in "Casta Diva", 1954

Danilo Belardinelli è stato un violinista ed un direttore d'orchestra. Nasce a Roma l'8 dicembre 1915. Inizia gli studi del violino a 4 anni, continua gli studi sotto la guida di Remy Principe e si diploma presso il Conservatorio di S. Cecilia a Roma all'età di 15 anni. La sua prima apparizione in pubblico è all'età di 11 anni. (vedi la pagina dedicata su MUSICA>Nicolò Paganini)

Salvatore Accardo

In "Paganiniana".

Hahn - Paganiniana di Nathan Milstein

Di Milstein una delle composizioni più conosciute è la Paganiniana per violino solo (1944c) pubblicata nel 1954 comprende il Tema : Capriccio 24 - Var.1 : Capriccio 3 - Var.2 : Le Streghe - Var.3 : Capriccio 6 - Var.4 : Capriccio 14 - Var.5 : Capriccio 21 - Var.6 : ??? - Var.7 : Concerto 1 (1º mov.) - Coda : Concerto 1 (1º mov.).

The newcomer on Broadway Pictures ...* Stradivarius * 1716 copy.

José Feliciano (1945)

Chitarra, basso, banjo, batteria, bluegrass ecc. Jose Feliciano suona la chitarra come nessun altro chitarrista di questo pianeta, ospite in un programma televisivo di Bing Crosby del 1968.

Liona Boyd - Londra 11 luglio 1949 -

Guitarist Liona Boyd draws inspiration from Canada. She plays tribute to the true North through music and spoken word in this intimate set. (17-09-2013)

Giuseppe Guarneri del Gesù 1737 " The King Joseph " copy - by Broadway Pictures.

Prize Winners of 15th International Henryk Wieniawski Violin Competition - Poznan', 8-23 Ottobre 2016.

RONDO' VENEZIANO - 1979

La genesi di questo progetto musicale risale al 1979, partendo da un'idea condivisa di Freddy Naggiar, discografico della Baby Records e Gian Piero Reverberi, noto compositore e direttore d'orchestra della scuola genovese. « Nessuno di noi immaginava un simile successo. Dopo la prima apparizione e il primo album si pensava che il successo derivasse dalla novità. E invece, a molti anni di distanza, possiamo affermare di aver creato un particolare stile di musica. » (G.P.Reverberi).

La violinista italiana Carlotta Nobile (1988-2013)

«Più le cure la sfibravano, più le diagnosi avvicinavano il momento del congedo, più la musica diventava la sua ribellione al destino, la sua vera vita: e mai con uno sconto alla qualità». (Sandro Cappelletto "La Stampa")

La sua ultima presenza sul social il giorno prima della sua scomparsa... Alle ore 15.26 del lunedì 15 luglio, 2013.